R. Ambasciata d’Italia
presso la Santa Sede
Roma 8 Agosto 1944
Eccellenza Reverendissima,
mi sono permesso di chiedere l’altro giorno il Suo intervento per un opera buona che interessa la famiglia del compianto Colonnello Montezemolo.
Si tratta cioè di ottenere che uno dei mezzi del Vaticano transitanti per Perugia possa portare a Roma 5 biciclette lasciate colà (presso la Contessa Nina Guiglia Sartorio, Billa “Il Boschetto”– Monterone, Perugia) dalla Marchesa Montezemolo.
La famiglia di questa povera signora composta di ben 5 figli si trova in ogni difficoltà per la precarietà dei mezzi di comunicazione e sarebbe per essa un grande sollievo il poter ritirare le biciclette.
Seguendo il Suo consiglio ho fatto scrivere una lettera dalla Marchesa Montezemolo alla sua amica contenente l’autorizzazione a ritirare le biciclette.
Veda Lei se dalla cortesia del Governatorato sia possibile affidare l’incarico a persona di fiducia. Il Conte Faina del quale parlammo era purtroppo già partito.
Con vivissimi ringraziamenti Le rinnovo, Eccellenza Reverendissima, l’espressione del mio deferente ossequio.
Roma 4 VIII – 44
Carissima Nina,
la tua cara lettera con le due suave parole mi ha fatto tanto bene …. se sapessi quanto ho sofferto e quanto soffro! Non mi rendo conto di come io possa continuare a vivere … Prego Dio che mi dia la forza di andare avanti giorno per giorno e di pensare solo ai bambini e a Papà e Mamma.
Ho tanto pensato a te quando ho saputo lo strazio che ti ha colpita, soltanto quando uno soffre molto può comprendere il dolore degli altri…. ho pregato con le bambine perché il Signore ti sostenesse e ti consolasse. Sarò canto contenta di poterti riabbracciare, voglio sperare che ti faccia presto una gita a Roma - Anche le bambine, che ricordano sempre le tue con tanto affetto, desiderano molto di rivederle –
Mi ha fatto molto piacere di sentire che la battaglia si è passata vicina senza molestarti troppo. Il Boschetto è stato proprio benedetto da Dio …..
Immagino quali saranno le tue ansie per i tuoi cari di Genova, io pure sono in continuo pensiero per Papà e Mamma di cui non ho più avuto notizie dal 25 maggio. Chissà quando potremo rivederli…. Che Dio ci aiuti tutti e salvi la nostra povera Italia ! Ti prego di dire a Don Giuseppe tutto la parte che prendo ai suoi lutti, ho sentito da tuo marito le tragedie dei suoi nipoti, digli anche che preghi un po’ per me, perché ne ho tanto, tanto bisogno….
Ti abbraccio, cara, con la speranza di rivederti presto, e ti ringrazio di aver pensato di mandarmi la cappelliera, che mi è venuta molto utile.
tua Juccia.
6 - agosto- 1944.
Carissima Nina,
riapro la lettere che attendevo di consegnare a tuo marito per aggiungervi questo soglio. Il ministro presso il Vaticano mi offre l’occasione di farmi trasportare le biciclette, di cui ho immenso bisogno e mi avverte che spera di poter mandare un camion della Santa Sede (di transito a Perugia) a prenderla direttamente al Boschetto, ti prego perciò di consegnarle senz’altro a chi ti porterà questa lettera. Se per caso ti vedessi che sul camion si fosse ancora posto, e se fossero disposti a caricare, ti pregherei di mandarmi anche altro; di tutto ho bisogno, perciò qualunque cosa mi verrà utile specialmente il forno perché qui si fa una vita impossibile per cucinare e a Roma i forni da campagna costano da 1000 lire in su! (Del letto non ho bisogno).
Pensa la noia e ancora affettuosissimi saluti, baci ai cari piccoli.
Juccia.
Cara Esa,
Ti ringrazio molto della Tua lettera che ci hai portato Tuo padre; da molto tempo solevo risponderTi ma aspettavo di sapere quando sarebbe ripartito per Perugia, purtroppo però non l’abbiamo saputo e approfitto perciò di questa occasione per scriverti e ringraziarti tanto tutti della parte che avete preso al nostro grande dolore e delle Vostre preghiere che ci sono di gran conforto.
Ci ha fatta molta pena la notizia della perdita della Vostra cara Nonna ala quale eravate tanto affezionate; si siano tanto vicine col cuore in questo momento così doloroso anche per voi.
Tuo padre ci ha detto che forse fra qualche tempo verrete a Roma per continuare gli studi siano proprio contente al pensiero di rivederci presto –
Tutti i venerdì andiamo a Trinità dove restiamo tutta la mattina, dopo la messa, in giardino a chiacchierare e a lavorare con le madri.
Ieri abbiamo visto Eugenia Sansonetti che è arrivata da Mottola, si fermerà qui qualche giorno col padre e con la madre e poi ripartirà. Parliamo sovente di voi con le compagne e con le madri e tutte rimpiangono molto la vostra mancanza. Ti prego di salutari i Forti e di dare un bacio a Raggi e a Checco da parte nostra.
Devoti saluti alla vostra Mammina, a Te e a Amma un abbraccio affettuoso da Lydia.
Tanti saluti da Isolda
Adriana